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Zone umide

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Copertina di: Zone umide

A ispirare Zone umide è stata una passeggiata nel reparto prodotti per l’igiene intima di un supermercato.

Dopo aver letto questo libro non guarderete mai più un avocado con gli stessi occhi.

Charlotte Roche ha dichiarato: “Le ragazze Grandi Tette della pubblicità mi fanno venire il vomito”.

Un qualunque supermercato. Reparto igiene femminile. Flaconi su flaconi di prodotti specifici, liquidi o in gel, colorati, antibatterici, al profumo di violetta, di vaniglia o di limone. Mille soluzioni per un solo “problema”, un unico, martellante messaggio: il tuo corpo non è pulito e fresco quanto dovrebbe. E il solo modo per renderlo innocuo e accettabile è lavarlo, disinfettarlo, profumarlo ogni volta che puoi. È così, passeggiando tra gli scaffali del negozio sotto casa, che l’autrice ha avuto l’idea per questo romanzo. È così che è nata Helen Memel, la sua controversa e irresistibile protagonista.
Helen ha diciotto anni. È precoce e curiosa del proprio corpo e delle infinite opportunità di piacere che una mente audace come la sua sa escogitare. Ci sono gli uomini, certo, tanti e diversi, ognuno con i suoi gusti, le sue qualità, le sue manie. Ma anche gli oggetti, gli accessori e le pratiche raffinate, grottesche, stravaganti che Helen racconta con spiazzante, seducente candore, e spesso con fulminante ironia. Arrivando a infrangere ogni tabù, compresi quelli di cui non avete mai sospettato l’esistenza.
Ma Zone umide non è solo il resoconto di un’educazione sessuale avventurosa: è una storia d’amore e di solitudine, e soprattutto un inno alla libertà di un corpo sperimentato in tutta la sua irriducibile vitalità. Romanzo-scandalo e bestseller assoluto in Germania con oltre un milione di copie vendute in pochi mesi, Zone umide è la scoperta di una voce coraggiosa e originalissima della giovane letteratura europea.