YAHYA HASSAN

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Paragonato a Eminem e a Walt Whitman, Yahya Hassan, con più di centomila copie vendute in Danimarca in pochi mesi, è ora al centro della scena letteraria e mediatica mondiale. Aggredito e minacciato di morte, vive oggi sotto scorta. E tutto per colpa dei suoi versi, rigorosamente in stampatello maiuscolo, che con la violenza di un pugno allo stomaco demoliscono ogni tabù nel descrivere la realtà di un giovane immigrato musulmano di seconda generazione tradito tanto dalla patria d’adozione quanto dalla famiglia d’origine. Hassan racconta la sua storia: quella di un bambino la cui famiglia palestinese si trasferisce in Danimarca da un campo profughi libanese. Con un padre violento e bigotto, “TE VUOI LA PREGHIERA DEL VENERDÌ FINO AL PROSSIMO VENERDÌ / TE VUOI IL RAMADAN FINO AL PROSSIMO RAMADAN / E TRA LE PREGHIERE DEL VENERDÌ E I RAMADAN / TE GIRI CON IL COLTELLO IN TASCA”, un padre che picchia i figli e la moglie, e che quando viene lasciato si fa mandare una nuova donna direttamente dalla Tunisia. La storia di un ragazzo che passa da una comunità di recupero all’altra, che viene cresciuto a suon di calci e cinghiate, circondato da “stupidi che fanno jogging e pregano, poi rubano, bevono e vanno a letto con le ragazze danesi, in prigione si redimono leggendo il Corano e ricominciano da capo”. La storia di un giovane che diventa un delinquente perché è l’unica cosa che può diventare. Yahya Hassan è l’urlo disperato di un’intera generazione, ingannata e abbandonata da tutti. È il grido di rabbia di ogni musulmano del ghetto che non ha un futuro perché “NON AVEVAMO PROGETTI / ALLAH LI AVEVA PER NOI”.

Paragonato a Eminem e a Walt Whitman, Yahya Hassan, con più di centomila copie vendute in Danimarca in pochi mesi, è ora al centro della scena letteraria e mediatica mondiale. Aggredito e minacciato di morte, vive oggi sotto scorta. E tutto per colpa dei suoi versi, rigorosamente in stampatello maiuscolo, che con la violenza di un pugno allo stomaco demoliscono ogni tabù nel descrivere la realtà di un giovane immigrato musulmano di seconda generazione tradito tanto dalla patria d’adozione quanto dalla famiglia d’origine. Hassan racconta la sua storia: quella di un bambino la cui famiglia palestinese si trasferisce in Danimarca da un campo profughi libanese. Con un padre violento e bigotto, “TE VUOI LA PREGHIERA DEL VENERDÌ FINO AL PROSSIMO VENERDÌ / TE VUOI IL RAMADAN FINO AL PROSSIMO RAMADAN / E TRA LE PREGHIERE DEL VENERDÌ E I RAMADAN / TE GIRI CON IL COLTELLO IN TASCA”, un padre che picchia i figli e la moglie, e che quando viene lasciato si fa mandare una nuova donna direttamente dalla Tunisia. La storia di un ragazzo che passa da una comunità di recupero all’altra, che viene cresciuto a suon di calci e cinghiate, circondato da “stupidi che fanno jogging e pregano, poi rubano, bevono e vanno a letto con le ragazze danesi, in prigione si redimono leggendo il Corano e ricominciano da capo”. La storia di un giovane che diventa un delinquente perché è l’unica cosa che può diventare. Yahya Hassan è l’urlo disperato di un’intera generazione, ingannata e abbandonata da tutti. È il grido di rabbia di ogni musulmano del ghetto che non ha un futuro perché “NON AVEVAMO PROGETTI / ALLAH LI AVEVA PER NOI”.

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Autore


  • Yahya Hassan

    nato nel 1995, è un apolide palestinese che vive a Copenhagen. Yahya Hassan è la raccolta di poesie più venduta di tutti i tempi in Danimarca.


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Genere e argomento: Narrativa moderna e contemporanea
    • Collana: LA SCALA
    • Prezzo: 16.00 €
    • Pagine: 176
    • Formato libro: 21 x 15
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817075428
    • ISBN E-book: 9788858668443

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