Victus

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Nell’Europa di inizio ’700, il giovane Martí Zuviría è l’allievo prediletto del marchese di Vauban, dal quale apprende “l’arte sacra di costruire fortificazioni e quella sacrilega di distruggerle”. Sul letto di morte il suo mentore gli pone una domanda che lo tormenterà tutta la vita: qual è l’arma che in ogni circostanza consente di contrastare la superiorità militare dell’avversario? Senza mai smettere di cercare la risposta al quesito del maestro – convinto che lì si nasconda la chiave per diventare non solo un vero ingegnere della guerra, ma anche l’ingegnere della propria esistenza – Martí si ritrova a lavorare per i francesi e per gli austriaci. Sfrutta l’opportunismo e la codardia di amici e nemici e infine, allo scoppiare della guerra di successione spagnola, torna nella sua Barcellona, dove applica tutta la sua sapienza alla difesa della città. Seguendo il filo dei ricordi dell’ormai novantenne Martí ripercorriamo assieme a lui la sua vita, quella di un antieroe pusillanime e ironico che passando da una peripezia all’altra ci racconta in presa diretta vizi e virtù dei protagonisti dell’assedio: un’accozzaglia di soldati, donne, generali, briganti, prostitute, nobili e popolani che, divisi tra gesti eroici e meschinità umane, restano uniti per proteggere Barcellona. Con Victus, Sánchez Piñol è riuscito nella difficile impresa di far convivere il romanzo epico picaresco con quello storico, unendo l’ironia e il sarcasmo al rigore e alla ricchezza di informazioni. È un libro intenso, che oltrepassa il genere e racconta la Storia dal punto di vista di quelli che la Storia la fanno.

Nell’Europa di inizio ’700, il giovane Martí Zuviría è l’allievo prediletto del marchese di Vauban, dal quale apprende “l’arte sacra di costruire fortificazioni e quella sacrilega di distruggerle”. Sul letto di morte il suo mentore gli pone una domanda che lo tormenterà tutta la vita: qual è l’arma che in ogni circostanza consente di contrastare la superiorità militare dell’avversario? Senza mai smettere di cercare la risposta al quesito del maestro – convinto che lì si nasconda la chiave per diventare non solo un vero ingegnere della guerra, ma anche l’ingegnere della propria esistenza – Martí si ritrova a lavorare per i francesi e per gli austriaci. Sfrutta l’opportunismo e la codardia di amici e nemici e infine, allo scoppiare della guerra di successione spagnola, torna nella sua Barcellona, dove applica tutta la sua sapienza alla difesa della città. Seguendo il filo dei ricordi dell’ormai novantenne Martí ripercorriamo assieme a lui la sua vita, quella di un antieroe pusillanime e ironico che passando da una peripezia all’altra ci racconta in presa diretta vizi e virtù dei protagonisti dell’assedio: un’accozzaglia di soldati, donne, generali, briganti, prostitute, nobili e popolani che, divisi tra gesti eroici e meschinità umane, restano uniti per proteggere Barcellona. Con Victus, Sánchez Piñol è riuscito nella difficile impresa di far convivere il romanzo epico picaresco con quello storico, unendo l’ironia e il sarcasmo al rigore e alla ricchezza di informazioni. È un libro intenso, che oltrepassa il genere e racconta la Storia dal punto di vista di quelli che la Storia la fanno.

Commenti

Autore


  • Albert Sánchez Piñol

    (Barcellona 1965) è uno scrittore e antropologo spagnolo. La pelle fredda (2002) ha venduto circa centomila copie in lingua catalana ed è stato tradotto in oltre 20 lingue. Il suo ultimo romanzo sto [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Genere e argomento: Storia e Avventura
    • Collana: LA SCALA
    • Prezzo: 20.00 €
    • Pagine: 608
    • Formato libro: 23 x 16
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817074322

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