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Verso il disastro

Claretta Petacci

Rizzoli
Copertina di: Verso il disastro

“I veri e più importanti diari di Mussolini sono questi della Petacci.”
— EMILIO RE, ISPETTORE GENERALE DEGLI ARCHIVI DI STATO (1950)

L’INTERVENTO IN GUERRA A FIANCO DEL FÜHRER, I GIUDIZI POLITICI DI MUSSOLINI, I RAPPORTI CON CIANO E GLI ALTRI STATISTI NEL RACCONTO DELLA DONNA A LUI PIÙ VICINA.

Conservati negli Archivi di Stato e coperti da segreto per settant’anni, i diari rivelano in Claretta Petacci una testimone d’eccezione dell’Italia fascista. Nel biennio cruciale 1939-1940 Hitler dà inizio al conflitto con l’invasione della Polonia e, superate le iniziali esitazioni, Mussolini scende in guerra al suo fianco. Nella puntigliosissima cronaca di ore, giornate, settimane e di anni Claretta riporta con minuzia le considerazioni che conducono Mussolini dalla neutralità all’entrata in guerra, i suoi commenti alle mosse di Germania, Francia, Inghilterra, le sue preoccupazioni per il futuro della nazione, i rapporti con il Vaticano, con la stampa, con i suoi più stretti collaboratori. Da Palazzo Venezia, un luogo-chiave della politica italiana e crocevia della diplomazia internazionale, Claretta assiste a telefonate del dittatore con ministri, dirigenti di polizia o con il direttore del “Popolo d’Italia” e si affretta a trascriverne il contenuto. Accanto ai resoconti degli incontri amorosi con il duce, questi diari registrano accuratamente ogni sua parola, fissandone sulla carta gesti e comportamenti, e rappresentano un documento storico preziosissimo per rivelare il lato più intimo — anche dal punto di vista politico — del dittatore italiano.

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