Stronzi

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«L’inferno sono gli altri» scriveva Sartre. Ed è ancora più vero in un’epoca come la nostra, dove la sfera privata si assottiglia in continuazione e cede il passo alla pubblica piazza, il palcoscenico quotidiano dei nostri scontri con una categoria umana tra le più sgradevoli: gli stronzi. Tutti ne abbiamo almeno un paio nelle nostre cerchie e conosciamo f in troppo bene il loro senso di superiorità, quell’illusoria sensazione di meritare di più che li spinge a bistrattare noi comuni mortali e a ignorare le norme basilari della convivenza civile. Partendo da una nutrita serie di esempi concreti della storia e dell’attualità, il filosofo Aaron James si lancia in queste pagine nell’ardua impresa ontologica di classif icare la categoria umana più ricca e diffusa, perché solo capire lo stronzo che ci è toccato in sorte ci consente di gestire le dinamiche perverse delle sue azioni. Battere i pugni sul tavolo, infatti, non è sempre una buona idea: il rischio è che l’aggredito si creda vittima di un’ingiustizia, e rivendichi con ancora maggiore ottusità i suoi supposti privilegi. Per spezzare il circolo vizioso dobbiamo imparare a controllare la tentazione di “picchiarli a sangue”, e in questo la filosofia ci è di grande aiuto. Non solo perché def inisce e circoscrive il concetto di stronzo, ma soprattutto perché insegna a convivere con questa realtà sostanzialmente immutabile, ricordandoci che cooperare l’uno con l’altro è l’unica strada che porta al bene comune. A essere animali sociali siamo buoni tutti. È ora di diventare animali socievoli.

«L’inferno sono gli altri» scriveva Sartre. Ed è ancora più vero in un’epoca come la nostra, dove la sfera privata si assottiglia in continuazione e cede il passo alla pubblica piazza, il palcoscenico quotidiano dei nostri scontri con una categoria umana tra le più sgradevoli: gli stronzi. Tutti ne abbiamo almeno un paio nelle nostre cerchie e conosciamo f in troppo bene il loro senso di superiorità, quell’illusoria sensazione di meritare di più che li spinge a bistrattare noi comuni mortali e a ignorare le norme basilari della convivenza civile. Partendo da una nutrita serie di esempi concreti della storia e dell’attualità, il filosofo Aaron James si lancia in queste pagine nell’ardua impresa ontologica di classif icare la categoria umana più ricca e diffusa, perché solo capire lo stronzo che ci è toccato in sorte ci consente di gestire le dinamiche perverse delle sue azioni. Battere i pugni sul tavolo, infatti, non è sempre una buona idea: il rischio è che l’aggredito si creda vittima di un’ingiustizia, e rivendichi con ancora maggiore ottusità i suoi supposti privilegi. Per spezzare il circolo vizioso dobbiamo imparare a controllare la tentazione di “picchiarli a sangue”, e in questo la filosofia ci è di grande aiuto. Non solo perché def inisce e circoscrive il concetto di stronzo, ma soprattutto perché insegna a convivere con questa realtà sostanzialmente immutabile, ricordandoci che cooperare l’uno con l’altro è l’unica strada che porta al bene comune. A essere animali sociali siamo buoni tutti. È ora di diventare animali socievoli.

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Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Genere e argomento: Filosofia
    • Collana: SAGGI
    • Prezzo: 18.00 €
    • Pagine: 320
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817063609

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