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Quando l’amore non basta

Rizzoli
Copertina di: Quando l’amore non basta

UN BAMBINO ARROGANTE E MANESCO, CHE SI RIFIUTA DI OBBEDIRE A SUA MADRE.

 

UN RAGAZZO TROPPO VIVACE, CHE FUMA ERBA E NON HA VOGLIA DI ANDARE A SCUOLA.

 

UNA BAMBINA DISTRATTA, CHE NON RIESCE A FARE I COMPITI DA SOLA.

 

UNA RAGAZZINA CHE SI RIFIUTA DI PARLARE CON LA NUOVA MOGLIE DEL PAPÀ.

 

UN RAGAZZO TIMIDO, CHE NON HA IL CORAGGIO DI FREQUENTARE I SUOI COMPAGNI.

 

Storie faticose, dolci, vere, quotidiane, di figli che imparano a essere difficili e genitori che li amano troppo.

Storie che tutti conosciamo e consigli che è utile far propri per spezzare, giocando, dinamiche e situazioni che a volte ci sembrano insormontabili.

 

 

Costruire una famiglia armoniosa e “funzionale”, dove ciascuno abbia i propri spazi di responsabilità e di gioia condivisa, è un’impresa titanica, soprattutto in un tempo dominato dallo stress. Gli adolescenti sono spesso ribelli e svogliati, i bambini aggressivi, timidi, paurosi, e i genitori sopraffatti dalla fatica quotidiana, dalla difficoltà di tenere unita la coppia o gestire la separazione facendo del proprio meglio per garantire la serenità dei figli.

Quando l’amore non basta, nato dalla lunga esperienza dell’autore come terapeuta familiare, racconta casi veri di famiglie normali che attraversavano periodi difficili e insieme a lui hanno imparato a mettere ordine nelle relazioni tra genitori e figli. Queste storie svelano che tante ostilità e debolezze sono in realtà richieste di fiducia; che non è mai troppo tardi per intervenire su comportamenti e dinamiche consolidati, perché spesso basta una fiaba, un gioco, il cambiamento di una piccola abitudine per innescare benefiche reazioni a catena e trovare in noi la forza che avevamo dimenticato di avere.

 

“Leggete questo libro rilassati, come se aveste di fronte una raccolta di racconti; e quando pensate che i suggerimenti disseminati tra i dialoghi e le storie possano fare al caso vostro, non esitate a sperimentarli. Potreste sorprendervi degli esiti.”

Andrea Fiorenza