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Non è musica per vecchi

Andrea Battistoni

Rizzoli
Copertina di: Non è musica per vecchi

Il termine “musica classica” è quanto mai improprio. Odora di museo, evoca quei corridoi interminabili pieni di statue grigiastre, sciami di Afroditi e Giuli Cesari mezzi rotti. Ma può una musica “classica”, normalmente ascoltata da un pubblico di quattro pensionate e quattro studenti nerd del Conservatorio, parlare alle giovani generazioni, ai figli di Internet, in un’epoca così frenetica ed entusiasmante? La risposta è: sì! Sì, e io lo vorrei gridare ai quattro venti! Con queste parole Andrea Battistoni, giovanissimo direttore d’orchestra-rivelazione, si rivolge con brio ed energia ai suoi coetanei e in generale a tutti coloro che hanno sempre considerato noiosa la musica composta dai grandi del passato. Spesso una prima esperienza d’ascolto traumatica può compromettere il nascere di una passione: è successo proprio ad Andrea da piccolo, a cui la madre propinava sofisticati brani di musica da camera. Poi, per fortuna, ha scoperto l’orchestra e l’universo elettrizzante di emozioni che essa può suscitare. In Non è musica per vecchi Battistoni offre a tutti l’opportunità di fare la sua stessa eccitante esperienza. A questo scopo costruisce un divertente percorso tra parole e musica (nel testo ci sono numerosi QR Code che consentono l’ascolto immediato dei brani presentati) per innamorarsi della sinfonica, appassionarsi a quei meravigliosi romanzi cantati che sono le opere liriche, entrare nella vita dell’orchestra e svelare i segreti che hanno ispirato i grandi compositori. Da Bach “il Big Bang” al Rigoletto “opera pulp”, dalla Sinfonia Dal nuovo mondo di Dvorák “dolce cavalcata in una terra selvaggia” a Stravinskij “il ritmo del futuro”, passando per Beethoven “che ci ha donato la propria anima” e per la seduzione (difficile) di Wagner, questo libro regala emozioni che forse non avreste mai pensato di provare ed è uno strumento eccezionale per abbandonarsi a una nuova, splendida passione.