Minareto

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Una scrittura poetica e profonda, una nuova prospettiva sull'Islam in Occidente, un'emozionante storia di fede e di amore.

"Per Leila Aboulela la fede non è qualcosa che opprime i suoi seguaci, ma una forza liberatrice."
- The Sunday Herald

"Una prosa meravigliosa: toccante, delicata, ironica e animata da una rabbia gentile."
- Ben Okri

Quando un colpo di stato distrugge la sua vita, Najwa, ricca studentessa universitaria sudanese, sulle prime non se ne accorge. A Londra, dove si è rifugiata con la madre e il fratello gemello Omar, si sente quasi in vacanza. Ma il padre, un politico legato al governo caduto, viene ucciso e presto i soldi finiscono, Omar si perde in cattive compagnie e Najwa si rende conto che tutto è cambiato. Non è più la stella della buona società di Khartoum, e Londra non è la terra della libertà, è la terra dell'esilio ? cuore freddo di un Occidente che all'improvviso le appare alieno e dove l'unico faro a cui guardare è il minareto della moschea. È così che Najwa, sola davanti allo specchio, indossa per la prima volta il velo islamico, la hijab. Nella pratica religiosa delle lezioni e dei digiuni, delle preghiere e delle festività, protetta da un velo dietro al quale si sente a proprio agio, trova una serenità a lungo cercata, e una solidarietà femminile forte, sotterranea, pragmatica. Diventare donna in una città straniera, badando ai figli di ricche famiglie arabe e prendendosi cura di un fratello in prigione: è questo il destino che Allah le ha riservato? Forse no. Forse è pronta a rinascere, grazie alla fede ritrovata, a una nuova consapevolezza di sé e alla forza spirituale che le dona la scoperta dell'amore per Tamer, il fratello della donna saudita al cui servizio lavora Najwa. L'inconsueto sguardo sul mondo di un'eroina involontaria e la voce vibrante di dignità e coraggio di Najwa fanno di Minareto un romanzo delicato e insieme sconvolgente, che spalanca gli occhi su una femminilità e su un Islam ben diversi dagli schemi in cui tendiamo a rinchiuderli. In un'epoca dura e cupa nella quale i musulmani in Occidente vengono presentati come una minaccia, Leila Aboulela ci racconta un'altra storia: una storia in cui la fede religiosa non genera odio ma arricchisce e la tradizione può convivere con la modernità. Soprattutto, ci racconta un'emozionante storia d'amore.

Una scrittura poetica e profonda, una nuova prospettiva sull'Islam in Occidente, un'emozionante storia di fede e di amore.

"Per Leila Aboulela la fede non è qualcosa che opprime i suoi seguaci, ma una forza liberatrice."
- The Sunday Herald

"Una prosa meravigliosa: toccante, delicata, ironica e animata da una rabbia gentile."
- Ben Okri

Quando un colpo di stato distrugge la sua vita, Najwa, ricca studentessa universitaria sudanese, sulle prime non se ne accorge. A Londra, dove si è rifugiata con la madre e il fratello gemello Omar, si sente quasi in vacanza. Ma il padre, un politico legato al governo caduto, viene ucciso e presto i soldi finiscono, Omar si perde in cattive compagnie e Najwa si rende conto che tutto è cambiato. Non è più la stella della buona società di Khartoum, e Londra non è la terra della libertà, è la terra dell'esilio ? cuore freddo di un Occidente che all'improvviso le appare alieno e dove l'unico faro a cui guardare è il minareto della moschea. È così che Najwa, sola davanti allo specchio, indossa per la prima volta il velo islamico, la hijab. Nella pratica religiosa delle lezioni e dei digiuni, delle preghiere e delle festività, protetta da un velo dietro al quale si sente a proprio agio, trova una serenità a lungo cercata, e una solidarietà femminile forte, sotterranea, pragmatica. Diventare donna in una città straniera, badando ai figli di ricche famiglie arabe e prendendosi cura di un fratello in prigione: è questo il destino che Allah le ha riservato? Forse no. Forse è pronta a rinascere, grazie alla fede ritrovata, a una nuova consapevolezza di sé e alla forza spirituale che le dona la scoperta dell'amore per Tamer, il fratello della donna saudita al cui servizio lavora Najwa. L'inconsueto sguardo sul mondo di un'eroina involontaria e la voce vibrante di dignità e coraggio di Najwa fanno di Minareto un romanzo delicato e insieme sconvolgente, che spalanca gli occhi su una femminilità e su un Islam ben diversi dagli schemi in cui tendiamo a rinchiuderli. In un'epoca dura e cupa nella quale i musulmani in Occidente vengono presentati come una minaccia, Leila Aboulela ci racconta un'altra storia: una storia in cui la fede religiosa non genera odio ma arricchisce e la tradizione può convivere con la modernità. Soprattutto, ci racconta un'emozionante storia d'amore.

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Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Collana: LA SCALA
    • Prezzo: 16.50 €
    • Pagine: 288
    • Formato libro: 22 x 14
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817007887

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