Michael Jackson l’uomo nello specchio

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GONE TOO SOON: LA TRAGICA MORTE E
LA VITA TORMENTATA DEL RE DEL POP.

Fra debiti e testamenti, farmaci ed ex mogli agguerrite,
la morte di Michael Jackson è stata segnata dallo
scandalo e dall’eccesso, come la sua vita. Ma con lui,
la storia della musica è cambiata per sempre.

“Sono cresciuto con la sua musica, ho ancora tutte le sue canzoni nell’iPod. Sono contento che venga ricordato in primo luogo per la grande gioia che ha dato a tanta gente grazie alle sue straordinarie doti di uomo dello spettacolo.”
— Barack Obama

“Michael era come un fratello minore per me. In lui c’era qualcosa di magico, come una candela che ti brucia nell’anima.”
— Quincy Jones, Produttore di OFF THE WALL, THRILLER E BAD

“Non riesco a smettere di piangere. Il mondo ha perso uno dei grandi, ma la sua musica vivrà per sempre!”
— Madonna

“È un privilegio per me aver lavorato con Michael, uomo bambino dal talento enorme e dall’anima gentile. La sua musica sarà ricordata per sempre.”
— Paul McCartney

“Il modo in cui Elvis si è distrutto con le proprie mani mi affascina, perché non vorrò mai seguirlo su quella strada.”
Così scrisse Michael Jackson nel 1988. Una frase banale. Un concetto retorico. Un proposito che purtroppo si è avverato al contrario. Il Re del Pop ha seguito la stessa strada del Re del Rock’n’roll, autodistruggendosi con un numero spropositato di farmaci in cui credeva di trovare una soluzione ai drammi intimi che viveva da sempre. Drammi che pochi sospettavano quando, a dodici anni, era la star dei Jackson 5, il gruppo creato con i fratelli. O quando, non ancora venticinquenne, rivoluzionava il modo in cui fino ad allora si erano realizzati i video musicali.
Nato nel 1958 a Gary, una malinconica cittadina industriale non lontano da Chicago, Michael Jackson muore all’improvviso a cinquant’anni in un giovedì di giugno per un arresto cardiaco. La notizia arriva in tempo reale, non si sa come, a un sito web di gossip che la pubblica creando smarrimento e dolore nei fan in tutto il mondo.
Alcuni si raccolgono davanti alla villa di Jacko in Sunset Boulevard, altri davanti alla casa natale o di fronte all’Apollo Theatre di New York da dove partì la strepitosa carriera dei fratelli Jackson. Ma sono milioni i seguaci che si incontrano in Rete, mandando in tilt i siti di informazione e i social network. La scomparsa di Michael è la prima vera morte nell’era di Internet, un evento in cui la carta stampata non ha quasi avuto ruolo: anche nel suo ultimo atto, il Peter Pan del Pop ha saputo ancora una volta rivoluzionare il mondo.

Da Don’t Stop ’Till You Get Enough a Billie Jean e Thriller, da Smooth Criminal a Black or White, la musica di questo artista visionario ha segnato un’epoca e influenzato il pop e l’R’n’B per tre decenni.
Michael Jackson è morto alla vigilia di una tournée che doveva segnare il suo ritorno sulle scene dopo dieci anni. Nell’ultima fase della sua vita, le fragilità personali e le vicissitudini giudiziarie hanno offuscato la grandezza della sua arte, come se l’”Uomo nello specchio”, l’altro sé a cui aveva dedicato uno dei suoi brani più celebri, il suo doppio più discusso e ambiguo, avesse preso il sopravvento sulla sua anima di eterno bambino. Ora restano le canzoni, a perpetuare la sua leggenda con l’unica testimonianza che davvero conta per le stelle della musica.

GONE TOO SOON: LA TRAGICA MORTE E
LA VITA TORMENTATA DEL RE DEL POP.

Fra debiti e testamenti, farmaci ed ex mogli agguerrite,
la morte di Michael Jackson è stata segnata dallo
scandalo e dall’eccesso, come la sua vita. Ma con lui,
la storia della musica è cambiata per sempre.

“Sono cresciuto con la sua musica, ho ancora tutte le sue canzoni nell’iPod. Sono contento che venga ricordato in primo luogo per la grande gioia che ha dato a tanta gente grazie alle sue straordinarie doti di uomo dello spettacolo.”
— Barack Obama

“Michael era come un fratello minore per me. In lui c’era qualcosa di magico, come una candela che ti brucia nell’anima.”
— Quincy Jones, Produttore di OFF THE WALL, THRILLER E BAD

“Non riesco a smettere di piangere. Il mondo ha perso uno dei grandi, ma la sua musica vivrà per sempre!”
— Madonna

“È un privilegio per me aver lavorato con Michael, uomo bambino dal talento enorme e dall’anima gentile. La sua musica sarà ricordata per sempre.”
— Paul McCartney

“Il modo in cui Elvis si è distrutto con le proprie mani mi affascina, perché non vorrò mai seguirlo su quella strada.”
Così scrisse Michael Jackson nel 1988. Una frase banale. Un concetto retorico. Un proposito che purtroppo si è avverato al contrario. Il Re del Pop ha seguito la stessa strada del Re del Rock’n’roll, autodistruggendosi con un numero spropositato di farmaci in cui credeva di trovare una soluzione ai drammi intimi che viveva da sempre. Drammi che pochi sospettavano quando, a dodici anni, era la star dei Jackson 5, il gruppo creato con i fratelli. O quando, non ancora venticinquenne, rivoluzionava il modo in cui fino ad allora si erano realizzati i video musicali.
Nato nel 1958 a Gary, una malinconica cittadina industriale non lontano da Chicago, Michael Jackson muore all’improvviso a cinquant’anni in un giovedì di giugno per un arresto cardiaco. La notizia arriva in tempo reale, non si sa come, a un sito web di gossip che la pubblica creando smarrimento e dolore nei fan in tutto il mondo.
Alcuni si raccolgono davanti alla villa di Jacko in Sunset Boulevard, altri davanti alla casa natale o di fronte all’Apollo Theatre di New York da dove partì la strepitosa carriera dei fratelli Jackson. Ma sono milioni i seguaci che si incontrano in Rete, mandando in tilt i siti di informazione e i social network. La scomparsa di Michael è la prima vera morte nell’era di Internet, un evento in cui la carta stampata non ha quasi avuto ruolo: anche nel suo ultimo atto, il Peter Pan del Pop ha saputo ancora una volta rivoluzionare il mondo.

Da Don’t Stop ’Till You Get Enough a Billie Jean e Thriller, da Smooth Criminal a Black or White, la musica di questo artista visionario ha segnato un’epoca e influenzato il pop e l’R’n’B per tre decenni.
Michael Jackson è morto alla vigilia di una tournée che doveva segnare il suo ritorno sulle scene dopo dieci anni. Nell’ultima fase della sua vita, le fragilità personali e le vicissitudini giudiziarie hanno offuscato la grandezza della sua arte, come se l’”Uomo nello specchio”, l’altro sé a cui aveva dedicato uno dei suoi brani più celebri, il suo doppio più discusso e ambiguo, avesse preso il sopravvento sulla sua anima di eterno bambino. Ora restano le canzoni, a perpetuare la sua leggenda con l’unica testimonianza che davvero conta per le stelle della musica.

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Autore


  • Tommaso Labranca

    Tommaso Labranca, scrittore, traduttore, autore televisivo, ha pubblicato diversi libri sulle tendenze della cultura e della società contemporanea, fra cui Andy Warhol era un coatto (1994), Chaltron [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Collana: VARIA
    • Prezzo: 15.00 €
    • Pagine: 224
    • Formato libro: 19 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817036733
    • ISBN E-book: 9788858654026

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