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Mia madre non voleva…

Massimo Ranieri

Rizzoli
Copertina di: Mia madre non voleva…

Autobiografia di Giovanni Calone. Che sarei io

"Da bambino lavoravo invece di giocare, ma da quarant'anni faccio un lavoro che è il gioco più bello del mondo. Grazie a voi."

"Ho cominciato a cantare a otto anni. E per un motivo soltanto: la paura dell'acqua." Su un piccolo scoglio immerso nell'azzurro mare di Castel dell'Ovo, a Napoli, il piccolo Gianni Calone si esibisce davanti agli avventori di un ristorante, costretto dal fratello che minaccia di buttarlo giù. E così scopre di saper cantare. Con questa buffa immagine si apre l'autobiografia di Massimo Ranieri: un viaggio suggestivo ed emozionante attraverso i ricordi di uno dei più grandi uomini di spettacolo italiani. Dall'infanzia priva di giochi ? trascorsa a faticare come un adulto in una famiglia di dieci persone, nel rione Santa Lucia ? alle prime esibizioni canore mentre serve ai tavoli dei bar del quartiere; dalla conquista della fama e di un successo tanto grande quanto inatteso alla sofferta decisione di abbandonare il canto, al culmine della carriera, per misurarsi con una sfida nuova e più coinvolgente: il teatro. E ancora, il cinema, la tv, le tournée all'estero, fino alle esperienze artistiche più recenti, come le regie liriche o la riscoperta della canzone napoletana nei suoi tratti più puri e originali, alla quale Ranieri ? insieme a un maestro come Mauro Pagani ? restituisce nuovi ritmi e sonorità moderne. La memoria del grande artista napoletano corre lungo le tappe fondamentali di una vita intensa, ricca di incontri significativi e prestigiosi sodalizi artistici con i mostri sacri del cinema e del teatro ? Vittorio De Sica, Giorgio Strehler, Anna Magnani e molti altri ?, e ci restituisce l'immagine di un uomo poliedrico, che da quarant'anni appassiona il pubblico con lo stesso entusiasmo del bambino che aveva paura dell'acqua.