Marchesi si nasce

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«Fin da giovane ero un grande amante della musica classica.
Prendevo lezioni di piano, ma per dedicarmi completamente
alla cucina ho smesso di strimpellare. Poi però ho sposato
la mia insegnante di pianoforte.
Arrivato a cinquant’anni ho ricevuto le tanto ambite tre
stelle Michelin, ma a un certo punto ho pensato bene
di restituirle.
Alla soglia degli ottant’anni ho realizzato un grande sogno
aprendo “Il Marchesino”, nel tempio della musica classica
italiana, La Scala. Se però telefonate per prenotare
e parte la segreteria, mi sentirete cantare la Gagarella
del Biffi Scala, incisa con Elio e le Storie Tese.»
Gualtiero Marchesi

 

Narrano che sia nato in una capiente casseruola di rame ricoperta di morbidi panni caldi. La stanza in cui venne alla luce era una delle quaranta del «Mercato», l’albergo ristorante dei genitori nel quartiere di Porta Vittoria a Milano. Con i fornelli Gualtiero Marchesi ha iniziato a prendere confidenza molto presto. Dagli esperimenti nascono i primi successi che fanno parlare di lui come dell’artista del pollo alla Kiev. E proprio gli artisti come Piero Manzoni e Aldo Calvi sono i compagni della sua gioventù. Diviso fra musica e cucina, a trentadue anni prende due decisioni importanti: abbandona le lezioni di pianoforte e sposa la sua insegnante di musica, Antonietta Cassisa. Da quel momento si dedica solo alla cucina e, sognando come potrebbe essere quella del futuro, va in Francia per lavorare con i cuochi che di lì a poco avrebbero dato vita alla Nouvelle Cuisine. Ritorna a Milano con una promessa a se stesso: innovare la cucina italiana. Qualche anno ancora e il sogno si realizza in via Bonvesin de la Riva, dove apre il suo omonimo, storico locale che nel 1985 conquista per primo in Italia le tre stelle Michelin. Nella mente di Marchesi le idee corrono come in un crescendo rossiniano, ma frenate, delusioni e difficoltà non mancano neppure nell’esistenza di chi sembra aver raggiunto i più insperati successi. La rottura con Milano che lo porta a trasferire il suo ristorante sulle colline dell’Iseo, poi quella con i critici che lo spinge a restituire le stelle Michelin sono altrettante tappe di una vita intensa che Marchesi, per festeggiare il suo ottantesimo compleanno, ripercorre con trasporto, regalandoci uno spaccato emozionante di Milano e dell’Italia.

«Fin da giovane ero un grande amante della musica classica.
Prendevo lezioni di piano, ma per dedicarmi completamente
alla cucina ho smesso di strimpellare. Poi però ho sposato
la mia insegnante di pianoforte.
Arrivato a cinquant’anni ho ricevuto le tanto ambite tre
stelle Michelin, ma a un certo punto ho pensato bene
di restituirle.
Alla soglia degli ottant’anni ho realizzato un grande sogno
aprendo “Il Marchesino”, nel tempio della musica classica
italiana, La Scala. Se però telefonate per prenotare
e parte la segreteria, mi sentirete cantare la Gagarella
del Biffi Scala, incisa con Elio e le Storie Tese.»
Gualtiero Marchesi

 

Narrano che sia nato in una capiente casseruola di rame ricoperta di morbidi panni caldi. La stanza in cui venne alla luce era una delle quaranta del «Mercato», l’albergo ristorante dei genitori nel quartiere di Porta Vittoria a Milano. Con i fornelli Gualtiero Marchesi ha iniziato a prendere confidenza molto presto. Dagli esperimenti nascono i primi successi che fanno parlare di lui come dell’artista del pollo alla Kiev. E proprio gli artisti come Piero Manzoni e Aldo Calvi sono i compagni della sua gioventù. Diviso fra musica e cucina, a trentadue anni prende due decisioni importanti: abbandona le lezioni di pianoforte e sposa la sua insegnante di musica, Antonietta Cassisa. Da quel momento si dedica solo alla cucina e, sognando come potrebbe essere quella del futuro, va in Francia per lavorare con i cuochi che di lì a poco avrebbero dato vita alla Nouvelle Cuisine. Ritorna a Milano con una promessa a se stesso: innovare la cucina italiana. Qualche anno ancora e il sogno si realizza in via Bonvesin de la Riva, dove apre il suo omonimo, storico locale che nel 1985 conquista per primo in Italia le tre stelle Michelin. Nella mente di Marchesi le idee corrono come in un crescendo rossiniano, ma frenate, delusioni e difficoltà non mancano neppure nell’esistenza di chi sembra aver raggiunto i più insperati successi. La rottura con Milano che lo porta a trasferire il suo ristorante sulle colline dell’Iseo, poi quella con i critici che lo spinge a restituire le stelle Michelin sono altrettante tappe di una vita intensa che Marchesi, per festeggiare il suo ottantesimo compleanno, ripercorre con trasporto, regalandoci uno spaccato emozionante di Milano e dell’Italia.

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Autore


  • Gualtiero Marchesi

    Gualtiero Marchesi è nato a Milano il 19 marzo 1930 da una famiglia di albergatori. Dopo aver studiato in Svizzera e fatto esperienza al fianco dei più importanti cuochi francesi, ritorna in Italia [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Collana: CUCINA
    • Prezzo: 17.50 €
    • Pagine: 210
    • Formato libro: 22 x 14
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817040532
    • ISBN E-book: 9788858601204

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