Le stelle dimenticate

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Storia delle scienziate che misurarono il cielo

Dall’autrice premio Pulitzer

Dalla fine del XIX secolo, l’Osservatorio astronomico di Harvard iniziò ad assumere alcune donne come “calcolatori umani”. L’“harem” – così veniva talvolta deriso il personale femmini-le – era formato da signore di tutte le età: esperte di matematica, astronome dilettanti, mogli, sorelle e figlie dei professori; alcune laureate, altre semplicemente appassionate. Attraverso l’“universo di vetro” che avevano a disposizione, formato da circa mezzo milione di lastre fotografiche su cui erano impresse le immagini delle stelle, queste studiose fecero alcune scoperte straordinarie: svilupparono un sistema di classificazione che fu accettato a livello internazionale ed è ancora in uso; intuirono la verità sulla composizione chimica dei cieli, e definirono una scala per misurare le distanze nello spazio. Alla loro storia Dava Sobel dedica il suo libro più appassionato, arricchito dai testi inediti di diari e lettere: “Quando hanno letto i nomi dei membri” scrive Annie Jump Cannon, una delle protagoniste, “mi sono assai meravigliata di scoprire che ero stata inserita nella Commissione per la classificazione degli spettri stellari, e una delle esperienze inattese è stata la riunione con i suoi membri. Sedevano a un lungo tavolo, quegli uomini provenienti da varie nazioni, e io ero l’unica donna”. Era stata lei a studiare per anni gli spettri stellari, e fu lei a parlare per tutto il tempo.

Storia delle scienziate che misurarono il cielo

Dall’autrice premio Pulitzer

Dalla fine del XIX secolo, l’Osservatorio astronomico di Harvard iniziò ad assumere alcune donne come “calcolatori umani”. L’“harem” – così veniva talvolta deriso il personale femmini-le – era formato da signore di tutte le età: esperte di matematica, astronome dilettanti, mogli, sorelle e figlie dei professori; alcune laureate, altre semplicemente appassionate. Attraverso l’“universo di vetro” che avevano a disposizione, formato da circa mezzo milione di lastre fotografiche su cui erano impresse le immagini delle stelle, queste studiose fecero alcune scoperte straordinarie: svilupparono un sistema di classificazione che fu accettato a livello internazionale ed è ancora in uso; intuirono la verità sulla composizione chimica dei cieli, e definirono una scala per misurare le distanze nello spazio. Alla loro storia Dava Sobel dedica il suo libro più appassionato, arricchito dai testi inediti di diari e lettere: “Quando hanno letto i nomi dei membri” scrive Annie Jump Cannon, una delle protagoniste, “mi sono assai meravigliata di scoprire che ero stata inserita nella Commissione per la classificazione degli spettri stellari, e una delle esperienze inattese è stata la riunione con i suoi membri. Sedevano a un lungo tavolo, quegli uomini provenienti da varie nazioni, e io ero l’unica donna”. Era stata lei a studiare per anni gli spettri stellari, e fu lei a parlare per tutto il tempo.

Commenti

Autore


  • Dava Sobel

    è una giornalista americana specializzata in divulgazione scientifica. Ha scritto per il New York Times, il New Yorker, Life, Science Digest. Dopo lo straordinario successo di Longitudine (1995), con [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Collana: SAGGI
    • Prezzo: 21.00 €
    • Pagine: 384
    • Formato libro: 21 x 14
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817093729

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