Le Merendanze

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Una storia di donne, di passioni sghembe e di incontri non scontati.

Caterina, Francesca, Giulia, Laura, Lucilla. Cinque donne come tante, alle prese con i cambiamenti piccoli e grandi che il mondo e la vita impongono: l'amore che non c'è più o che si affievolisce, il vuoto minaccioso dietro una professione di successo, la "sindrome da nido vuoto" per i figli che si allontanano, un precipitare improvviso verso il basso della scala sociale, un disagio che forse è pazzia. Cinque donne, e poi tante altre, diverse: che arrivano da altri mondi, da lontano, con storie amare alle spalle e davanti a sé un futuro incerto. Ragazze-madri, tossiche, prostitute, che sembrerebbero potersi accontentare di una briciola per poter sperare. Da un impulso, da un primo incontro, come un'avventura nasce l'idea di un'iniziativa per raccogliere fondi, che è anche il modo per mettere alla prova creatività, inventiva, coraggio. Un po' merenda e un po' pranzo, per metà impegno e per metà divertimento, il progetto del "merendanzo" prende corpo via via che il gruppo di donne si costruisce e si consolida. C'è la paura di confrontarsi con il nuovo, c'è il desiderio e la capacità di fare, c'è la voglia di solidarietà, ma anche quella di sentirsi generose, di fare un po' di carità, insomma di sentirsi buone senza mettersi in discussione, senza pagare un dazio alle contraddizioni. Ma quel progetto rappresenterà, per tutte, uno scarto dalla continuità del quotidiano: un deragliamento piccolo, quasi irrilevante, sufficiente però a cambiare assetti consolidati, abitudini, priorità.

Una storia di donne, di passioni sghembe e di incontri non scontati.

Caterina, Francesca, Giulia, Laura, Lucilla. Cinque donne come tante, alle prese con i cambiamenti piccoli e grandi che il mondo e la vita impongono: l'amore che non c'è più o che si affievolisce, il vuoto minaccioso dietro una professione di successo, la "sindrome da nido vuoto" per i figli che si allontanano, un precipitare improvviso verso il basso della scala sociale, un disagio che forse è pazzia. Cinque donne, e poi tante altre, diverse: che arrivano da altri mondi, da lontano, con storie amare alle spalle e davanti a sé un futuro incerto. Ragazze-madri, tossiche, prostitute, che sembrerebbero potersi accontentare di una briciola per poter sperare. Da un impulso, da un primo incontro, come un'avventura nasce l'idea di un'iniziativa per raccogliere fondi, che è anche il modo per mettere alla prova creatività, inventiva, coraggio. Un po' merenda e un po' pranzo, per metà impegno e per metà divertimento, il progetto del "merendanzo" prende corpo via via che il gruppo di donne si costruisce e si consolida. C'è la paura di confrontarsi con il nuovo, c'è il desiderio e la capacità di fare, c'è la voglia di solidarietà, ma anche quella di sentirsi generose, di fare un po' di carità, insomma di sentirsi buone senza mettersi in discussione, senza pagare un dazio alle contraddizioni. Ma quel progetto rappresenterà, per tutte, uno scarto dalla continuità del quotidiano: un deragliamento piccolo, quasi irrilevante, sufficiente però a cambiare assetti consolidati, abitudini, priorità.

Commenti

Autore


  • Clara Sereni

    CLARA SERENI (Roma, 1946) ha maturato diverse esperienze nel campo delle politiche sociali, traendone non di rado spunti per i suoi libri. Ha pubblicato Casalinghitudine, Manicomio primavera, Il gioco [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Collana: LA SCALA
    • Prezzo: 15.00 €
    • Pagine: 240
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817003001

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