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La Tua mente può cambiare

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Copertina di: La Tua mente può cambiare

"È come se avessimo raggiunto uno spartiacque, una linea di confine lungo la quale il buddismo e la scienza moderna cominciano ad arricchirsi a vicenda, con enormi potenzialità pratiche per il benessere dell'uomo."
? Dalai Lama

"L'incontro tra neuroscienze e buddismo sta rivoluzionando lo studio della mente."
? Daniel Goleman

Là dove i confini tra corpo e mente si fanno fl uidi e perdono la propria rigidità, la scienza occidentale incontra ciò che ha sempre avuto cura di tenere a distanza: la spiritualità del buddismo tibetano, le sue pratiche ascetiche e meditative, la sua dottrina. Gli studi effettuati sulle scimmie di Silver Spring, le ricerche della scienziata Helen Neville sui pazienti ciechi o le ore trascorse in meditazione dagli yogi eremiti delle alture sopra Dharamsala dimostrano la stessa comprovata verità: le reti neuronali del nostro cervello possono adattarsi a svolgere compiti diversi da quelli per cui sono nate e la nostra volontà, così come l'esercizio, gli affetti e l'ambiente che ci circonda possono infl uenzarne lo sviluppo.

Superando il rigido determinismo che ha contraddistinto la ricerca scientifica fino alle soglie del XX secolo, Sharon Begley ripercorre l'esaltante cammino che ha condotto le scienze neurologiche occidentali alla scoperta della neuroplasticità. Oltre l'istante cruciale del concepimento, da bambini e perfino quando la vecchiaia assopisce sensi e reazioni, la nostra mente può cambiare, trascinando con sé nella metamorfosi anche la struttura fisica con cui è connessa: i neuroni si intrecciano in nuovi circuiti, aree cerebrali prima specializzate nel ricevere input visivi modificano lapropria funzione, la fisionomia del cervello si rinnova in forme inattese, si può persino riuscire a superare problemi come la depressione o i disturbi ossessivo-compulsivi.

Neuroscienze e buddismo, messe per una volta da parte le reciproche divergenze, possono intrecciare le proprie voci in un dialogo ricco di fascino e sorpresa, verso un orizzonte comune che conserva intatti il rigore oggettivo dell'una e la potenza unificatrice dell'altra.