La Peste

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
Loading ...

,

Può esistere
la politica
senza la mafia,
ma non la mafia
senza politica.

I veleni e gli appalti, la p2 e la p3: la foto di gruppo di un sistema corrosivo fatto di sprechi e scandali. Un libro-testimonianza sulla battaglia per restituire dignità a un Paese violentato dal malaffare.


“Io credo che la camorra si sia seduta ad un tavolo nel quale c’era un intreccio di interesse molto più ampio.”
— Raffaele Cantone

 

 

Minacce, intimidazioni, proiettili: è la sorte riservata a chi, come Tommaso Sodano, osa denunciare apertamente le connivenze tra camorra e politica nella gestione dei rifiuti. Perché “la munnezza è oro”, come disse il pentito Nunzio Perrella spiegando il nuovo business: un affare molto più redditizio della droga, e non solo per la malavita. Con coraggio, questo libro ci racconta un’inquietante storia vera: quella del terremoto ecologico che negli ultimi quindici anni ha sconvolto la Campania, scatenando su questa regione il più grande disastro ambientale dal Dopoguerra. È la storia di una truffa legalizzata che comincia negli anni Ottanta quando in Italia va in crisi il sistema di raccolta della spazzatura. La soluzione la offre la camorra, fornendo intermediari “di fiducia” a cui le imprese e le amministrazioni del Nord affidano la monnezza che parte per le discariche campane. Per poi essere interrata nelle cave, mentre il pattume tossico viene disseminato ovunque, spacciato come concime. “I rifiuti liquidi erano talmente inquinanti che quando venivano sversati producevano la morte immediata di tutti i ratti” dirà Gaetano Vassallo, collaboratore di giustizia. Ma la peste non si ferma qui: si espande come una vera epidemia fi no a Roma e al cuore stesso dei palazzi del potere, rivelando che i rifiuti in Italia non si riciclano, ma i funzionari corrotti sì. L’indagine che ha portato Tommaso Sodano a dover vivere sotto scorta ha mostrato infatti un sottobosco in cui si confondono criminali e politici, imprenditori e faccendieri. Destra o sinistra non fa differenza: vince sempre il partito dei rifiuti, una classe dirigente che nella spazzatura affonda le sue radici e su di essa ha costruito imperi e carriere. Perché se c’è l’emergenza, ci sono i commissariamenti e i fondi pubblici. Ci sono gli appalti e i consorzi con tante assunzioni che poi diventano voti. E c’è persino chi si è tuffato nella monnezza con la pretesa di uscirne completamente pulito. Ma Sodano ci aiuta a riconoscerne la puzza.

Può esistere
la politica
senza la mafia,
ma non la mafia
senza politica.

I veleni e gli appalti, la p2 e la p3: la foto di gruppo di un sistema corrosivo fatto di sprechi e scandali. Un libro-testimonianza sulla battaglia per restituire dignità a un Paese violentato dal malaffare.


“Io credo che la camorra si sia seduta ad un tavolo nel quale c’era un intreccio di interesse molto più ampio.”
— Raffaele Cantone

 

 

Minacce, intimidazioni, proiettili: è la sorte riservata a chi, come Tommaso Sodano, osa denunciare apertamente le connivenze tra camorra e politica nella gestione dei rifiuti. Perché “la munnezza è oro”, come disse il pentito Nunzio Perrella spiegando il nuovo business: un affare molto più redditizio della droga, e non solo per la malavita. Con coraggio, questo libro ci racconta un’inquietante storia vera: quella del terremoto ecologico che negli ultimi quindici anni ha sconvolto la Campania, scatenando su questa regione il più grande disastro ambientale dal Dopoguerra. È la storia di una truffa legalizzata che comincia negli anni Ottanta quando in Italia va in crisi il sistema di raccolta della spazzatura. La soluzione la offre la camorra, fornendo intermediari “di fiducia” a cui le imprese e le amministrazioni del Nord affidano la monnezza che parte per le discariche campane. Per poi essere interrata nelle cave, mentre il pattume tossico viene disseminato ovunque, spacciato come concime. “I rifiuti liquidi erano talmente inquinanti che quando venivano sversati producevano la morte immediata di tutti i ratti” dirà Gaetano Vassallo, collaboratore di giustizia. Ma la peste non si ferma qui: si espande come una vera epidemia fi no a Roma e al cuore stesso dei palazzi del potere, rivelando che i rifiuti in Italia non si riciclano, ma i funzionari corrotti sì. L’indagine che ha portato Tommaso Sodano a dover vivere sotto scorta ha mostrato infatti un sottobosco in cui si confondono criminali e politici, imprenditori e faccendieri. Destra o sinistra non fa differenza: vince sempre il partito dei rifiuti, una classe dirigente che nella spazzatura affonda le sue radici e su di essa ha costruito imperi e carriere. Perché se c’è l’emergenza, ci sono i commissariamenti e i fondi pubblici. Ci sono gli appalti e i consorzi con tante assunzioni che poi diventano voti. E c’è persino chi si è tuffato nella monnezza con la pretesa di uscirne completamente pulito. Ma Sodano ci aiuta a riconoscerne la puzza.

Commenti

Autori (2)


  • Tommaso Sodano

    Tommaso Sodano è stato presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato. Nel 2003 ha denunciato irregolarità nel bando di gara che ha assegnato alla Fibe la costruzione [...]

  • Nello Trocchia

    Nello Trocchia, giornalista professionista, ha scritto tra gli altri per “il manifesto”, “L’espresso”, “Articolo21” e l’edizione online del “Fatto Quotidiano”. Nel 2009 ha pubblica [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Collana: SAGGI
    • Prezzo: 18.50 €
    • Pagine: 360
    • Formato libro: 22 x 14
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817044547
    • ISBN E-book: 9788858613351

Loading...
corner-top

Dai una tua valutazione

Ti fa sentire:

Condividi su Facebook la tua valutazione

Questo libro mi fa sentire

Lo voglio leggere

Il caso di Harry Quebert

Joel Dicker



Loading...