L’ India l’elefante e me

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“Nessuno è mai diventato saggio leggendo i libri, solo colui che legge parole d’amore diventa saggio.” —Kabir

Fedele alla tradizione del suo Paese, Ratan Tata fa convivere nel suo impero economico gli estremi opposti: utilitarie e Jaguar; suites da 3000 dollari e camerate da 30; gioielli e fertilizzanti.

Nel 2007 il PIL indiano è cresciuto del 9,2%. Molti qui pensano che il neoliberismo salverà il mondo. Molti altri ritengono che lo distruggerà.

Sulle tracce di vecchie suggestioni lasciate dai Misteri della jungla nera di Emilio Salgari, Giancarlo De Cataldo parte per l’India del nord alla ricerca di un mondo di avventure estreme. Ma fallisce nel suo tentativo di provare il brivido della natura selvaggia nell’unico parco in cui forse ancora si aggira, schiva, qualche rara tigre. E invece che dai Thugs sanguinari, dovrà guardarsi dalla folla di mendicanti avidi di qualunque cosa un turista possa offrire. Di fronte a una realtà che si ostina a mostrarsi diversa da quella che dovrebbe, l’unica soluzione possibile è una resa incondizionata. È allora che il viaggiatore viene risucchiato dalla precaria simultaneità indiana dove passato e futuro si intrecciano in un presente improbabile; dove le donne sono il primo motore e le prime vittime della modernizzazione, mentre divinità ancestrali contendono ad ammiccanti stelle del cinema il cuore dei fedeli; e il ricordo della non violenza gandhiana sbiadisce davanti all’avanzata del nazionalismo hindu. Dopo la resa, il viaggio, spogliato da ogni vezzo da turista, porta con sé la nudità dell’esperienza. E l’anima si schiude, lascia le sue ferite risalire verso la foce di ogni sentimento, di ogni dolore. Perché non sei tu che guardi l’India, è l’India che guarda dentro di te.
Nella sua personalissima indagine della nuova modernità indiana, De Cataldo si muove con gli occhi puntati sulle persone, interrogandosi su come i grandi e piccoli cambiamenti influenzino le vite dei singoli individui, il loro sguardo sul mondo. Un’esperienza che porta con sé sorprendenti scorie di vita e mostra un’India che non ci saremmo mai aspettati

“Nessuno è mai diventato saggio leggendo i libri, solo colui che legge parole d’amore diventa saggio.” —Kabir

Fedele alla tradizione del suo Paese, Ratan Tata fa convivere nel suo impero economico gli estremi opposti: utilitarie e Jaguar; suites da 3000 dollari e camerate da 30; gioielli e fertilizzanti.

Nel 2007 il PIL indiano è cresciuto del 9,2%. Molti qui pensano che il neoliberismo salverà il mondo. Molti altri ritengono che lo distruggerà.

Sulle tracce di vecchie suggestioni lasciate dai Misteri della jungla nera di Emilio Salgari, Giancarlo De Cataldo parte per l’India del nord alla ricerca di un mondo di avventure estreme. Ma fallisce nel suo tentativo di provare il brivido della natura selvaggia nell’unico parco in cui forse ancora si aggira, schiva, qualche rara tigre. E invece che dai Thugs sanguinari, dovrà guardarsi dalla folla di mendicanti avidi di qualunque cosa un turista possa offrire. Di fronte a una realtà che si ostina a mostrarsi diversa da quella che dovrebbe, l’unica soluzione possibile è una resa incondizionata. È allora che il viaggiatore viene risucchiato dalla precaria simultaneità indiana dove passato e futuro si intrecciano in un presente improbabile; dove le donne sono il primo motore e le prime vittime della modernizzazione, mentre divinità ancestrali contendono ad ammiccanti stelle del cinema il cuore dei fedeli; e il ricordo della non violenza gandhiana sbiadisce davanti all’avanzata del nazionalismo hindu. Dopo la resa, il viaggio, spogliato da ogni vezzo da turista, porta con sé la nudità dell’esperienza. E l’anima si schiude, lascia le sue ferite risalire verso la foce di ogni sentimento, di ogni dolore. Perché non sei tu che guardi l’India, è l’India che guarda dentro di te.
Nella sua personalissima indagine della nuova modernità indiana, De Cataldo si muove con gli occhi puntati sulle persone, interrogandosi su come i grandi e piccoli cambiamenti influenzino le vite dei singoli individui, il loro sguardo sul mondo. Un’esperienza che porta con sé sorprendenti scorie di vita e mostra un’India che non ci saremmo mai aspettati

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    Giancarlo De Cataldo

    Giancarlo De Cataldo (Taranto 1956) è magistrato, drammaturgo, sceneggiatore. Ha scritto il bestseller “Romanzo criminale” (2002) e numerosi altri romanzi, il più recente dei [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Prezzo: 8.50 €
    • Pagine: 216
    • Formato libro: 22 x 14
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817025874

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