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Io sono la guerra

Adelchi Battista

Rizzoli
Copertina di: Io sono la guerra

Giugno 1943 Il romanzo che inventa il nuovo modo di raccontare la storia Adelchi Battista Io sono la guerra La Seconda guerra mondiale è a un punto di svolta. Hitler concentra le truppe sul fronte orientale e i suoi ingegneri lavorano a un nuovo potente missile che potrebbe rivelarsi l’arma risolutiva. Mentre Stalin e Churchill elaborano strategie politiche e militari, il Vaticano tratta con gli Stati Uniti affinché Roma venga risparmiata dai bombardamenti. Lo sbarco alleato in Italia è alle porte e il regime di Mussolini vacilla, osteggiato da ampi strati della popolazione, dagli stessi “amici” tedeschi, ma soprattutto minacciato da alcuni gerarchi del Partito Nazionale Fascista che, cercando l’accordo con il re, organizzano la definitiva destituzione del Duce. Giorno dopo giorno, un racconto fatto di cablogrammi, dialoghi, dispacci, agenzie e istantanee, ricostruisce il drammatico mese in cui, nelle stanze del potere ma anche nelle case della gente, l’Europa si scopre ferita e non distingue più tra eroi, vittime e carnefici. Perché la guerra è ovunque, la guerra è di tutti. Adelchi Battista ha scritto un romanzo storico in presa diretta, basandosi su notizie e fughe di notizie, tutte vere, tutte accadute. Ha saputo raccontare la storia ai tempi di WikiLeaks, mettendo in scena soltanto fatti e personaggi realmente esistiti, come se non fosse un romanzo, e proprio per questo vincendo la sua sfida con la letteratura.