Il Segreto di Copernico

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“Un racconto incalzante. Magistrale nel farci assaporare la vita in Europa durante la Riforma.” — The Economist

“Come nei suoi precedenti bestseller, Sobel trasforma una pagina di storia della scienza in un ampio racconto affollato di personaggi affascinanti.”— Chicago Tribune

Quando nel 1503 Copernico lascia l’Italia con la prospettiva di una tranquilla e redditizia carriera ecclesiastica in Polonia, il suo progetto di rifondare l’astronomia è già delineato. Nei suoi appunti, che nutre senza tregua per decenni, non esita a ribaltare quel che si dice del mondo e degli astri, né ha paura di contraddire scienziati, teologi e filosofi che seguono ostinati il dettato biblico. Certo, sono tempi pericolosi per opporsi alle teorie dominanti: Copernico si censura, si confida solo con una manciata di colleghi, evita il proselitismo, teme il ridicolo o peggio.
I grandi stravolgimenti a cui assiste – la Riforma protestante, la rivolta dei contadini, la guerra tra Cavalieri
teutonici e Turchi ottomani – lo turbano, così come il rischio che le conseguenze del suo lavoro di scienziato si ripercuotano sulla sua vita rispettabile di uomo di Chiesa. Poi, il giovane matematico Retico
travolge come un ciclone la sua quieta esistenza e lo convince a dare alle stampe – nel 1543, l’anno della
sua morte – il De revolutionibus orbium coelestium. È però solo più di mezzo secolo dopo, quando il telescopio di Galileo sconvolgerà ulteriormente l’equilibrio dei cieli, che i timori di Copernico si avvereranno. Nel 1616 una commissione di undici teologi voterà sul sistema copernicano: giudicheranno che un Sole in quiete al centro del mondo è formalmente eretico perché in contrasto con le Sacre Scritture, e stabiliranno che l’universo eliocentrico è un’assurdità. Il De revolutionibus sarà incluso nell’Indice dei libri proibiti e vi rimarrà per più di duecento anni. Con il piglio e la profondità della grande divulgatrice, Dava Sobel ricostruisce la genesi di una nuova visione del mondo attraverso la storia intensa e travagliata dell’uomo che per essa rischiò la reputazione e la vita. E nel cuore autenticamente narrativo del libro mette in scena l’ideazione dell’opera che, sulle prime presentata come un’opinione tra le tante, era destinata a portare il pensiero occidentale verso orizzonti mai esplorati prima.

 

“Un racconto incalzante. Magistrale nel farci assaporare la vita in Europa durante la Riforma.” — The Economist

“Come nei suoi precedenti bestseller, Sobel trasforma una pagina di storia della scienza in un ampio racconto affollato di personaggi affascinanti.”— Chicago Tribune

Quando nel 1503 Copernico lascia l’Italia con la prospettiva di una tranquilla e redditizia carriera ecclesiastica in Polonia, il suo progetto di rifondare l’astronomia è già delineato. Nei suoi appunti, che nutre senza tregua per decenni, non esita a ribaltare quel che si dice del mondo e degli astri, né ha paura di contraddire scienziati, teologi e filosofi che seguono ostinati il dettato biblico. Certo, sono tempi pericolosi per opporsi alle teorie dominanti: Copernico si censura, si confida solo con una manciata di colleghi, evita il proselitismo, teme il ridicolo o peggio.
I grandi stravolgimenti a cui assiste – la Riforma protestante, la rivolta dei contadini, la guerra tra Cavalieri
teutonici e Turchi ottomani – lo turbano, così come il rischio che le conseguenze del suo lavoro di scienziato si ripercuotano sulla sua vita rispettabile di uomo di Chiesa. Poi, il giovane matematico Retico
travolge come un ciclone la sua quieta esistenza e lo convince a dare alle stampe – nel 1543, l’anno della
sua morte – il De revolutionibus orbium coelestium. È però solo più di mezzo secolo dopo, quando il telescopio di Galileo sconvolgerà ulteriormente l’equilibrio dei cieli, che i timori di Copernico si avvereranno. Nel 1616 una commissione di undici teologi voterà sul sistema copernicano: giudicheranno che un Sole in quiete al centro del mondo è formalmente eretico perché in contrasto con le Sacre Scritture, e stabiliranno che l’universo eliocentrico è un’assurdità. Il De revolutionibus sarà incluso nell’Indice dei libri proibiti e vi rimarrà per più di duecento anni. Con il piglio e la profondità della grande divulgatrice, Dava Sobel ricostruisce la genesi di una nuova visione del mondo attraverso la storia intensa e travagliata dell’uomo che per essa rischiò la reputazione e la vita. E nel cuore autenticamente narrativo del libro mette in scena l’ideazione dell’opera che, sulle prime presentata come un’opinione tra le tante, era destinata a portare il pensiero occidentale verso orizzonti mai esplorati prima.

 

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Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Collana: SAGGI
    • Prezzo: 18.50 €
    • Pagine: 280
    • Formato libro: 18 x 13
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817055123

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