Il Pontile sul lago

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Inverno, estate, autunno e primavera. Tutte rivolte verso il lago tranne la primavera, la statua che era stata girata. Perché? Perché era stata girata? La osservò con attenzione, cercò di leggere negli occhi della donna immortalata nella pietra qualche indizio, ma vi colse solo uno sguardo beffardo, quasi di sfida.

“UN INVESTIGATORE ALL’ITALIANA CHE NON SAPENDO METTERE D’ACCORDO LA RAGIONE E IL SENTIMENTO FINISCE COL PRIVILEGIARE QUEST’ULTIMO.”
Antonio D’Orrico, “Corriere della Sera – Magazine”

Orta San Giulio, Caffè del Lago. “E Gennaro dov’è? Come mai non è ancora arrivato?” Mario, Tancredi e Stefano sembrano comari di paese mentre aspettano il loro amico per l’aperitivo delle sette, al solito tavolino in piazzetta. È aprile, l’aria è quasi estiva: strano che Gennaro Vattuone, ex professore di latino e greco, non si faccia vivo.
Una ragione c’è, irrimediabile: l’uomo è stato assassinato e il corpo giace sul pontile della villa dove il professore si era ritirato dopo aver lasciato l’insegnamento.
Una quieta cittadina di provincia in cui tutti si conoscono, e tutti sanno tutto di tutti. Ma è davvero così? Al vicecommissario Enea Zottìa – lontano dalla Questura di Milano, dal suo matrimonio infelice con Enza e da certe serate solitarie con l’unica compagnia del gatto – sembra di essere in vacanza, ma gli bastano poche ore per capire che l’atmosfera d’altri tempi non è che la punta di un iceberg. La rete di segreti, menzogne e interessi particolari in cui è coinvolto l’intero paese non sarà facile da decifrare: l’omicidio ha l’aria di un’esecuzione. Per quale motivo la statua della Primavera nel giardino di Vattuone è stata ruotata con le spalle al lago? Anche gli amici del bar hanno un passato da nascondere, ma Zottìa sa bene come spingersi oltre con buonsenso e ragionevolezza.
È più irragionevole, forse, la speranza che ripone in fondo al cuore e che riguarda Serena, l’amore della sua vita. O forse no…
Un protagonista dalla profonda umanità e dal carattere malinconico, che rimane nella memoria del lettore e che vorremmo incontrare di nuovo. Una scrittura capace di dar corpo alle suggestioni del lago, calmo e trasparente solo in superficie.

Inverno, estate, autunno e primavera. Tutte rivolte verso il lago tranne la primavera, la statua che era stata girata. Perché? Perché era stata girata? La osservò con attenzione, cercò di leggere negli occhi della donna immortalata nella pietra qualche indizio, ma vi colse solo uno sguardo beffardo, quasi di sfida.

“UN INVESTIGATORE ALL’ITALIANA CHE NON SAPENDO METTERE D’ACCORDO LA RAGIONE E IL SENTIMENTO FINISCE COL PRIVILEGIARE QUEST’ULTIMO.”
Antonio D’Orrico, “Corriere della Sera – Magazine”

Orta San Giulio, Caffè del Lago. “E Gennaro dov’è? Come mai non è ancora arrivato?” Mario, Tancredi e Stefano sembrano comari di paese mentre aspettano il loro amico per l’aperitivo delle sette, al solito tavolino in piazzetta. È aprile, l’aria è quasi estiva: strano che Gennaro Vattuone, ex professore di latino e greco, non si faccia vivo.
Una ragione c’è, irrimediabile: l’uomo è stato assassinato e il corpo giace sul pontile della villa dove il professore si era ritirato dopo aver lasciato l’insegnamento.
Una quieta cittadina di provincia in cui tutti si conoscono, e tutti sanno tutto di tutti. Ma è davvero così? Al vicecommissario Enea Zottìa – lontano dalla Questura di Milano, dal suo matrimonio infelice con Enza e da certe serate solitarie con l’unica compagnia del gatto – sembra di essere in vacanza, ma gli bastano poche ore per capire che l’atmosfera d’altri tempi non è che la punta di un iceberg. La rete di segreti, menzogne e interessi particolari in cui è coinvolto l’intero paese non sarà facile da decifrare: l’omicidio ha l’aria di un’esecuzione. Per quale motivo la statua della Primavera nel giardino di Vattuone è stata ruotata con le spalle al lago? Anche gli amici del bar hanno un passato da nascondere, ma Zottìa sa bene come spingersi oltre con buonsenso e ragionevolezza.
È più irragionevole, forse, la speranza che ripone in fondo al cuore e che riguarda Serena, l’amore della sua vita. O forse no…
Un protagonista dalla profonda umanità e dal carattere malinconico, che rimane nella memoria del lettore e che vorremmo incontrare di nuovo. Una scrittura capace di dar corpo alle suggestioni del lago, calmo e trasparente solo in superficie.

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Autore


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    Marco Polillo

    nato a Milano, è stato direttore generale di Rizzoli e Mondadori, e da anni si occupa della casa editrice che porta il suo nome. È stato anche presidente dell’Associazione Italiana Editori. Nel ca [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Genere e argomento: Thriller e Gialli
    • Collana: NARRATIVA ITALIANA
    • Prezzo: 0.00 €
    • Pagine: 288
    • Formato libro: 22 x 14
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817050920
    • ISBN E-book: 9788858622070

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