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Il figlio perduto

Alessandro Gallenzi

Rizzoli

Sulla strada che da Milano porta a Como, per oltre un secolo un cancello di ferro ha segnato il confine tra follia e normalità, tra il mondo immobile dei pazzi e quello di chi, fuori, è impegnato a fare la Storia. È il 1933, anno XI dell'Era Fascista, quando Giuseppe varca quel confine per fare il suo ingresso nel manicomio di Mombello. Non ha più casa né famiglia, solo la speranza che tra quelle mura possano curarlo dal "male caduco" che senza preavviso s'impossessa di lui. Le sue giornate sono scandite dalle ore vuote nel padiglione Tranquilli e quelle di lavoro nello studio del direttore. Fino a quando incrocia lo sguardo cupo di un ragazzo della sua età che dice di chiamarsi «Benito Mussolini» e sostiene di essere il figlio del Duce. Ricoverato contro la sua volontà nel reparto Agitati, Benito Albino Bernardi teme che gli infermieri lo avvelenino e inizia a manifestare segni sempre più preoccupanti di squilibrio, perché ha la certezza che da Mombello non uscirà mai. Non è pazzo, dice a tutti - come quasi tutti lì dentro. Ma in quell'inferno il suo è un grido disperato e vano. Neppure Giuseppe, l'unico amico che ha, riuscirà a dargli una ragione per andare avanti, ma spetterà a lui raccontare la verità sulla sua fine: una pagina oscura e dimenticata dalla grande Storia, che Alessandro Gallenzi ci restituisce come una fotografia d'epoca in questo romanzo vibrante di dolore e umanità. 
Benito Albino Bernardi viene ricoverato nel manicomio di Mombello, reparto Agitati, nel 1935. Il ragazzo sostiene di essere il figlio segreto del Duce. Man mano che passa il tempo, le sue condizioni di salute diventano sempre più preoccupanti: Benito manifesta segni di forte squilibrio, teme che gli infermieri lo avvelenino e ha la certezza che da lì non uscirà più. Neppure Giuseppe, il suo unico amico in quell’inferno, riesce a dargli una ragione per andare avanti. Dopo la sua morte, avvenuta in seguito a una “cura sperimentale”, spetterà a lui, Giuseppe, scoprire la verità su Benito e sulla sua storia.