Diane Arbus

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Morta suicida nel 1971, Diane Arbus è stata la prima fotografa americana a esporre alla Biennale di Venezia.

Così la descrive Richard Avedon: Tutto quello che le accadeva sembrava misterioso, decisivo e inimmaginabile, naturalmente non per lei. E questo capita solo ai geni'!

Stanley Kubrick si è ispirato a una celebre foto di Diane Arbus per tratteggiare l'inquietante volto delle gemelle Grady nel film Shining.

"Ci sono cose che nessuno vedrebbe se io non le fotografassi'':
questo è lo spirito che muove lo sguardo ostinato e curioso di Diane Arbus. Prostitute, emarginati e freaks sono la carne viva con cui la grande fotografa newyorkese nutre il suo vorace talento, perennemente in bilico fra repulsione e familiarità, fra morboso voyeurismo e desiderio di conoscenza. Nata e cresciuta in un'agiata famiglia di commercianti, se ne distaccherà ben presto, ansiosa di arrampicarsi quanto più in basso possibile nel ventre oscuro di una New York grottesca e sterminata, gonfia di bizzarri personaggi, di indifferenza e disperazione. . Fotografare il proibito per restituirlo, nella cruda verità di un primo piano, agli occhi della mente: questo il canone che Diane Arbus elegge a principio assoluto del proprio lavoro, alla ricerca di un varco che lasci intravedere, al di sotto della maschera, il volto autentico della realtà. Richard Avedon, Walker Evans e Robert Frank i suoi mentori, protagonisti di quella beat generation che, nascosta nei fumosi appartamenti del Greenwich Village, saprà imporre genio e sregolatezza alla cultura e all'arte americana degli anni Sessanta. Patricia Bosworth ripercorre in questa emozionante biografia l'esistenza di una donna tormentata e affascinante, che ha reso la fotografia uno strumento di verità, capace di rivelare, più della pittura o della poesia, l'intima essenza dell'animo umano.

Morta suicida nel 1971, Diane Arbus è stata la prima fotografa americana a esporre alla Biennale di Venezia.

Così la descrive Richard Avedon: Tutto quello che le accadeva sembrava misterioso, decisivo e inimmaginabile, naturalmente non per lei. E questo capita solo ai geni'!

Stanley Kubrick si è ispirato a una celebre foto di Diane Arbus per tratteggiare l'inquietante volto delle gemelle Grady nel film Shining.

"Ci sono cose che nessuno vedrebbe se io non le fotografassi'':
questo è lo spirito che muove lo sguardo ostinato e curioso di Diane Arbus. Prostitute, emarginati e freaks sono la carne viva con cui la grande fotografa newyorkese nutre il suo vorace talento, perennemente in bilico fra repulsione e familiarità, fra morboso voyeurismo e desiderio di conoscenza. Nata e cresciuta in un'agiata famiglia di commercianti, se ne distaccherà ben presto, ansiosa di arrampicarsi quanto più in basso possibile nel ventre oscuro di una New York grottesca e sterminata, gonfia di bizzarri personaggi, di indifferenza e disperazione. . Fotografare il proibito per restituirlo, nella cruda verità di un primo piano, agli occhi della mente: questo il canone che Diane Arbus elegge a principio assoluto del proprio lavoro, alla ricerca di un varco che lasci intravedere, al di sotto della maschera, il volto autentico della realtà. Richard Avedon, Walker Evans e Robert Frank i suoi mentori, protagonisti di quella beat generation che, nascosta nei fumosi appartamenti del Greenwich Village, saprà imporre genio e sregolatezza alla cultura e all'arte americana degli anni Sessanta. Patricia Bosworth ripercorre in questa emozionante biografia l'esistenza di una donna tormentata e affascinante, che ha reso la fotografia uno strumento di verità, capace di rivelare, più della pittura o della poesia, l'intima essenza dell'animo umano.

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Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Prezzo: 18.50 €
    • Pagine: 350
    • Formato libro: 22 x 14
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817014397

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