Come si conquista un paese

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“Ti mandiamo a Roma, alla redazione politica”: nel luglio del 1993 Maria Latella, giornalista del “Corriere della Sera”, viene convocata dal direttore Paolo Mieli per un nuovo incarico. Dalla sede di via Solferino si trasferisce a Roma e non sa ancora di dover seguire, di lì a poco, un fenomeno che cambierà radicalmente il modo di far politica. Silvio Berlusconi, noto fino a quel momento come tycoon di Fininvest e patron del Milan, annuncia di voler “scendere in campo” e con un gruppo di fedelissimi, tra cui i più brillanti manager di Publitalia, si insedia nella capitale per dare vita a un nuovo partito, Forza Italia. In poco tempo ha inizio una campagna elettorale come in Italia, e in Europa, non si era mai vista. La nuova classe politica arriva dall’esterno del Palazzo e i grandi giornali capiscono che solo cronisti di altri mondi, che abbiano dimestichezza con lo spettacolo e con le cronache di società, saranno in grado di raccontare i retroscena e di cogliere gli aspetti di colore. Maria Latella ha un’esperienza giornalistica che va dalla giudiziaria al costume e conosce bene gli Stati Uniti dove tra l’altro ha seguito da vicino la campagna elettorale per le presidenziali del 1988. Madre di una bambina, sperimenta le difficoltà di conciliare le esigenze di crescita professionale con gli affetti familiari. Ma si butta con passione e con forte spirito competitivo in quella che sembra l’avventura di una sola stagione e che la vedrà invece testimone di una vera rivoluzione. Il Berlusconi che al suo primo comizio alla Fiera di Roma si presenta davanti a migliaia di persone – passeggiando sul palco un po’ come Frank Sinatra – non sarà un fenomeno passeggero. Nel 2009 è presidente del Consiglio, per la quarta volta in quindici anni. In Come si conquista un Paese Maria Latella ricostruisce quei mesi frenetici in cui ha preso forma l’era politica che stiamo ancora vivendo. Il suo racconto è brillante, acuto, indagatore, la sua inchiesta esplora ogni dettaglio, la sua curiosità di cronista mette in luce alleanze e tradimenti, intrighi e colpi di scena, arrivando alle radici delle contraddizioni dell’Italia di oggi. Un’analisi esemplare che permette di capire le ragioni del successo dell’uomo venuto da Arcore, a lungo sfuggite ai suoi avversari e agli osservatori legati a vecchi schemi. Completano il libro una conversazione con Silvio Berlusconi e un’intervista a Paolo Mieli sul ruolo dei poteri forti nella nascita di Forza Italia e sul clima di quel periodo.

“Ti mandiamo a Roma, alla redazione politica”: nel luglio del 1993 Maria Latella, giornalista del “Corriere della Sera”, viene convocata dal direttore Paolo Mieli per un nuovo incarico. Dalla sede di via Solferino si trasferisce a Roma e non sa ancora di dover seguire, di lì a poco, un fenomeno che cambierà radicalmente il modo di far politica. Silvio Berlusconi, noto fino a quel momento come tycoon di Fininvest e patron del Milan, annuncia di voler “scendere in campo” e con un gruppo di fedelissimi, tra cui i più brillanti manager di Publitalia, si insedia nella capitale per dare vita a un nuovo partito, Forza Italia. In poco tempo ha inizio una campagna elettorale come in Italia, e in Europa, non si era mai vista. La nuova classe politica arriva dall’esterno del Palazzo e i grandi giornali capiscono che solo cronisti di altri mondi, che abbiano dimestichezza con lo spettacolo e con le cronache di società, saranno in grado di raccontare i retroscena e di cogliere gli aspetti di colore. Maria Latella ha un’esperienza giornalistica che va dalla giudiziaria al costume e conosce bene gli Stati Uniti dove tra l’altro ha seguito da vicino la campagna elettorale per le presidenziali del 1988. Madre di una bambina, sperimenta le difficoltà di conciliare le esigenze di crescita professionale con gli affetti familiari. Ma si butta con passione e con forte spirito competitivo in quella che sembra l’avventura di una sola stagione e che la vedrà invece testimone di una vera rivoluzione. Il Berlusconi che al suo primo comizio alla Fiera di Roma si presenta davanti a migliaia di persone – passeggiando sul palco un po’ come Frank Sinatra – non sarà un fenomeno passeggero. Nel 2009 è presidente del Consiglio, per la quarta volta in quindici anni. In Come si conquista un Paese Maria Latella ricostruisce quei mesi frenetici in cui ha preso forma l’era politica che stiamo ancora vivendo. Il suo racconto è brillante, acuto, indagatore, la sua inchiesta esplora ogni dettaglio, la sua curiosità di cronista mette in luce alleanze e tradimenti, intrighi e colpi di scena, arrivando alle radici delle contraddizioni dell’Italia di oggi. Un’analisi esemplare che permette di capire le ragioni del successo dell’uomo venuto da Arcore, a lungo sfuggite ai suoi avversari e agli osservatori legati a vecchi schemi. Completano il libro una conversazione con Silvio Berlusconi e un’intervista a Paolo Mieli sul ruolo dei poteri forti nella nascita di Forza Italia e sul clima di quel periodo.

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  • Maria Antonia Latella

    Maria Latella è direttore del magazine “A” e da quattro anni conduce un programma di approfondimento su Sky Tg24. Per il “Corriere della Sera” è stata inviata di [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Collana: SAGGI
    • Prezzo: 9.50 €
    • Pagine: 336
    • Formato libro: 22 x 14
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817031622
    • ISBN E-book: 9788858601044

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