Camilla che odiava la politica

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“Io la politica la odio” dico.
“Perché?” mi chiede Aristotele.
“La politica fa vincere le nuove idee e aiuta le persone a parlarsi invece di litigare.”
“La politica lascia le scuole nuove a metà e i piedistalli senza statue. E questo proprio perché le persone litigano” dico.
“Ma la colpa non è della politica, Camilla. La colpa è delle persone. La politica non fa male a nessuno.”
“La politica viene dalla parola polipo, ha i tentacoli e porta via la gente!” urlo. “La politica ha ucciso mio papà!”

Camilla ha dodici anni e la sua vita è spaccata in due come una mela: la prima metà è stata dolce e piena di succo; la seconda è amara, col verme dentro. Perché il suo papà non c’è più. Il suo papà, Roby, amava le montagne e le cose giuste. Era un politico. Ed è morto. Non è riuscito a sopportare le accuse ingiuste che gli si sono rovesciate addosso. Per questo Camilla odia la politica.
Poi nella sua vita entra Aristotele, un barbone col suo seguito di cani, gatti e sacchetti di plastica. Prima sospettosa, poi affascinata, Camilla comincia a frequentarlo e ad ascoltarlo. E scopre che non è la politica a essere sbagliata: sono quelli che la fanno, spesso, a sbagliare. Ma scopre anche che Aristotele non è quello che sembra…

Dopo Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando ci offre un’altra storia forte, seria, che dice cose importanti con parole semplici.

“Io la politica la odio” dico.
“Perché?” mi chiede Aristotele.
“La politica fa vincere le nuove idee e aiuta le persone a parlarsi invece di litigare.”
“La politica lascia le scuole nuove a metà e i piedistalli senza statue. E questo proprio perché le persone litigano” dico.
“Ma la colpa non è della politica, Camilla. La colpa è delle persone. La politica non fa male a nessuno.”
“La politica viene dalla parola polipo, ha i tentacoli e porta via la gente!” urlo. “La politica ha ucciso mio papà!”

Camilla ha dodici anni e la sua vita è spaccata in due come una mela: la prima metà è stata dolce e piena di succo; la seconda è amara, col verme dentro. Perché il suo papà non c’è più. Il suo papà, Roby, amava le montagne e le cose giuste. Era un politico. Ed è morto. Non è riuscito a sopportare le accuse ingiuste che gli si sono rovesciate addosso. Per questo Camilla odia la politica.
Poi nella sua vita entra Aristotele, un barbone col suo seguito di cani, gatti e sacchetti di plastica. Prima sospettosa, poi affascinata, Camilla comincia a frequentarlo e ad ascoltarlo. E scopre che non è la politica a essere sbagliata: sono quelli che la fanno, spesso, a sbagliare. Ma scopre anche che Aristotele non è quello che sembra…

Dopo Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando ci offre un’altra storia forte, seria, che dice cose importanti con parole semplici.

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Autore


  • Luigi Garlando

    è giornalista alla “Gazzetta dello Sport”. Da anni scrive libri per ragazzi. Il suo Per questo mi chiamo Giovanni (Fabbri 2004, ora Bur), sulla vita di Giovanni Falcone, è uno dei libri più let [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Genere e argomento: Bambini e Ragazzi
    • Collana: RAGAZZI – STORIE VERE
    • Prezzo: 10.50 €
    • Pagine: 272
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817024266
    • ISBN E-book: 9788858607794

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